A Imola donato defibrillatore a scuola superiore. Lodevole iniziativa.

A Imola donato defibrillatore a scuola superiore. Lodevole iniziativa.

Lodevole iniziativa a Imola organizzata dall’Associazione NOIGIOVANI e da Antonio Ussia che ha donato all'istituto d'Istruzione Superiore "Paolini-Cassiano un defibrillatore. L’evento svoltosi sabato 30 marzo alle ore 09:00 presso l’aula cinema.

Presenti il Sindaco Manuela Sangiorgi, il vice Sindaco della città metropolitana Fausto Tinti, il Direttore Ausl Dr. Andrea Rossi, la Preside, l’infermiere Emanuele Grisuoni come rappresentante della CRI, il presidente dell’associazione Vincenzo Rossi e Antonio Ussia che con la sua generosità potrebbe salvare una vita in qualsiasi momento. Antonio ha raccontato, alla presenza di studenti e professori la sua storia e di come il padre avrebbe potuto essere salvato se quando colto da malore ci fosse stato presente nelle vicinanze un defibrillatore.

Ricordiamo che ogni anno in Italia muoiono circa 60.000 persone (come ha sottolineato il direttore dell'Ausl) per fibrillazione ventricolare, una città grande quanto Imola di cui circa un migliaio sono giovani sotto i 35 anni. Una strage che potrebbe essere minimizzata con la semplice presenza di un defibrillatore nei luoghi maggiormente frequentati: centri storici, palestre, scuole, centri commerciali, discoteche, etc con un minimo di personale formato ad usarlo.

Noi abbiamo voluto dare risalto a questa notizia in quanto siamo abituati, ci hanno abituati ad ascoltare e leggere solo notizie negative mentre le iniziative come questa voluta da Antonio Ussi andrebbero messe sempre in prima pagina. Grazie a queste persone che in Italia possiamo dire che c’è ancora speranza.

Noi del Pungiglione eravamo presenti, abbiamo intervistato alcuni giovani e chiesto se si sentissero pronti a fare un corso preparatorio all'uso del defibrillatore. Tutti hanno risposto di si con entusiasmo ma anche che avrebbero paura di farlo. Successivamente l'infermiere dell’Ausl e della CRI ha ribadito che non c’è niente di complicato e niente da aver paura ma solo piccoli accorgimenti da tenere ben in mente.

Tra gli intervistati c'era anche Vincenzo, infermiere e dirigente sindacale del Nursing Up:

Quando è presente un infermiere è presente il Nursing Up. Faccio i miei complimenti a questi giovani, all' associazione e ad Antonio Ussia. Hanno dato un contributo non indifferente alla comunità di Imola che potrebbe salvare delle vite.  L' unico modo per non aver paura è formarsi e informarsi. Nei paesi avanzati del Nord Europa, Nord America, il defibrillatore è presente ovunque e tutti sanno cosa fare, come farlo e lo fanno anche bene. Vi dirò di più, continua il sindacalista, dalla mia quasi ventennale esperienza infermieristica la sanità dovrebbe passare prima dalla scuola a partire dalle elementari, ripristinando la presenza dell’infermiere nelle scuole e non solo per assistere i piccoli con diabete, allergie, malori, pediculosi, infortuni, arresto cardiaco, soffocamento (circa 50 morti l'anno in Italia evitabili con una semplicissima manovra di Heimlich) ma anche come educatori (alimentare, prevenzione malattie, etc etc). Fortuna che ci sono ancora persone e soprattutto giovani come Vincenzo Russo e Antonio Ussia.

A fine evento abbiamo scambiato due parole con Emanuele Grisuoni. L'infermiere ha marcato l’importanza del defibrillatore, richiamando vari numeri statistici e  di quanto fosse onorato, felice di essere stato invitato a questo evento bellissimo, da protagonista. Ha fatto i suoi elogi a tutti i partecipanti, dall’Associazione alla Preside e in particolare ad Antonio Ussia a cui ci uniamo anche noi del Pungiglione.

Il Pungiglione

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