DDL addio nulla osta. Ma alla triplice non piace.

DDL addio nulla osta. Ma alla triplice non piace.

Addio nulla osta

Ddl Bongiorno

Deleghe al governo per il miglioramento della pubblica amministrazione

Disegno di legge basato su otto articoli che dovrebbe facilitare e migliorare, in teoria, l'accesso al pubblico impiego e non solo. Grazie ad una serie di criteri e direttive che dovrebbero migliorare, incrementare il reclutamento di dirigenti e figure professionali. Si prevedono incentivi, anche in termini di incremento delle facoltà assunzionali, in favore delle Regioni e delle altre pubbliche amministrative.

Per tutte le procedure concorsuali, i componenti delle commissioni esaminatrici saranno individuati esclusivamente tra i soggetti iscritti nell'Albo nazionale dei componenti delle commissioni esaminatrici di concorso.

Si prevedono principi e criteri finalizzati a favorire il merito e la premialità. Coinvolgendo soggetti in qualità di utenti, di soggetti, anche estranei alla pubblica amministrazione, in possesso di una comprovata competenza in materia di organizzazione amministrativa e di gestione delle risorse umane.

Si valuteranno le competenze del personale, dirigenziale e non. Compresi l'efficacia, efficienza ed economicità. Obbliga ciascun amministrazione a rendere pienamente conoscibili tutte le informazioni occorrenti. Riordina la disciplina della dirigenza.

Ma quello che farà gioire gli operatori del comparto sanità e il sindacato Nursingup è l'art. 5 (Principi e criteri direttivi in materia di mobilità del personale pubblico ed incarichi ad essi conferibili). Abbiamo letto che a qualche sindacato storico non piace questo ddl che lascia un pò d libertà ai colleghi...ma in fondo cosa pretendiamo dai sindacati storici...?

Articolo 5 disciplina la mobilità del personale pubblico tra le varie amministrazioni, nonché della tipologia degli incarichi ad essi conferibili.

Il Governo, nell'esercizio della delega di cui al comma 1, si attiene ai seguenti principi e criteri direttivi: semplificare e omogeneizzare le procedure di mobilità volontaria, anche limitando le ipotesi di obbligatorietà di espletamento preventivo rispetto alle nuove assunzioni, ed UDITE UDITE:

escludendo il rilascio del nulla osta da parte dell’amministrazione di appartenenzae fermo restando l’obbligo di permanenza nella sede di prima assegnazione previsto dall’articolo 35, comma 5-bis, del decreto legislativo n. 165 del 2001;

Il decreto poi continua con altri dettagli e direttive sulla trasparenza, disposizioni finanziare e clausole di salvaguardia.

GianPaolo F.


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