INFERMIERI, BATOSTA IN ARRIVO.

INFERMIERI, BATOSTA IN ARRIVO.

Cambia il maestro ma la musica è sempre la stessa.

Il governo sta preparando un duro colpa alla categoria infermieri. L' ART.3 COMMA 3 di una nuova bozza di Legge recita: Per le coperture di cui all’art 10, comma 2, della Legge l’assicurazione si obbliga a tenere indenne l’esercente la professione sanitaria presso la struttura, a qualunque titolo, per tutte le azioni di responsabilità rivalsa o surroga esercitate nei suoi confronti ai sensi e per, gli effetti dell'articolo 9 commi 5 e 6 della Legge , e, in caso di azione diretta del danneggiato nei confronti dell'assicuratore ai sensi dell'articolo 12, comma 3 della Legge. , in questo caso il diritto di rivalsa dell'assicuratore può essere esercitato nei confronti dell'assicurato qualora l'esercente la professione sanitaria non abbia regolarmente assolto all'obbligo formativo e di aggiornamento previsto dalla normativa vigente in materia di educazione continua in medicina per il triennio formativo precedente la data del fatto generatore di responsabilità.

Quindi chi non si metterà in regola con i crediti formativi, 150 ogni tre anni, non pochi, in caso di contenzioso l’assicurazione potrà chiedere la rivalsa al collega interessato se questi non avrà adempito all’ obbligo formativo.

Come al solito in Italia si è forti con i deboli e si cerca con la forza di costringere e non invitando una categoria ad adempire ai grossi obblighi formativi, disinteressandosi degli enormi problemi a cui è assoggettata.  Non come si fà in paesi civili, all’avangardia dove c’è un sistema di premialità economica che funziona molto bene. 

Qualcuno dirà che in Italia non ci sono soldi e anche questo non riusciamo a capirlo visto che siamo il 5°paese con più entrate al mondo...magari un giorno gli storici riusciranno a spiegare questo enigma che attanaglia il paese da più di 20 anni.

Per ora è solo una bozza di legge, ma se la categoria resterà a guardare la bozza di conseguenza diventerà legge, perché conviene a tutti, tranne all’infermiere chiaramente. 

I sindacati dove sono ? Come al solito tutto tace. 

Un solo sindacato, il Nursing Up, e vogliamo dirlo, ultimamente sta facendo la differenza, sta provando a fermare questo ennesimo colpo scorretto da parte delle istituzioni ad una categoria per decenni martoriata e fanalino di coda in termini di stipendio e riconoscimenti mai dati.. 

Il Nursing Up non solo ha fatto le sue valutazione ma ha chiaramente detto al governo che il comma va subito modificato suggerendo un sistema che deve premiare economicamente i virtuosi e non minacciare  e punire una categoria intera come se gli ecm non li avessimo mai fatti. 

Una categoria sottopagata, considerata la migliore in Europa che ha sempre lavorato in silenzio tra mille difficoltà, carichi di lavoro enormi, responsabilità che ci sovrastano, rischi di portare un battere killer a casa o contrarre una malattia mortale in qualsiasi momento, capri espiatori di tutto e tutti...nonostante tutto riusciamo anno per anno a sostenere tutte le enormi lacune del SSN, ma veniamo anno dopo anno accoltellati alle spalle dai nuovi governi. Un esempio squallido di come siamo considerati l’ultima ruota del carro è stato con il nuovo contratto nazionale degli infermieri. Molti colleghi che dovevano ricevere 6000 euro di arretrati ne hanno ricevuto solo 500 euro mentre sappiamo bene che per i medici di base qualche settimana dopo, non prima, si reperirono magicamente 9000 euro di arretrati senza problemi. Anche sul nuovo contratto l’unico sindacato e gliene dobbiamo rendere atto, qualche mese fà, ha chiesto in commissione paritetica di rivederlo, chiedendo il passaggio di fascia per per tutti gli infermieri e per i professionisti sanitari afferenti ai profili sanitari ex legge 42/199 ma anche:da categoria D a E e non solo.

Nursing Up ha chiesto al governo:

-Modificare la bozza e creare un sistema di premialità 

-Libera professione

-Le indennità di esclusività

-L’introduzione, regolamentazione e retribuzione dell’Istituto delle Consulenze

-Le progressioni di carriera per le funzioni esperte, con incarichi strutturati nei ruoli organici delle aziende ed indennità professionale specifica non riassorbibile

-La categoria ES per gli specialisti, con incarichi strutturati nei ruoli organici delle aziende

-La categoria F per i coordinatori e con previsione di competenze sovraordinate

-La revisione delle indennità e dell’ordinamento degli incarichi organizzativi delineati dal Ccnl 23 maggio 2018

-Il riconoscimento della competenza acquisita sul campo dagli infermieri e dagli altri professionisti ex legge 42/1999 con le seguenti modalità alternative: Il diritto di ogni professionista, dopo il quinto anno di servizio senza demerito, di ottenere un tributo alla particolare competenza acquisita, attraverso una indennità di competenza professionale specifica, di tipo fisso e ricorrente, integrata annualmente in sede di contrattazione decentrato il riconoscimento, analogamente a quanto già accade per i medici, di una indennità di specificità sanitaria pari ad € 400 mensili, strumento attraverso il quale si dà atto e si valorizzano le profonde differenze delle professioni sanitarie rispetto agli altri dipendenti della Pubblica Amministrazione

-La revisione completa delle indennità contrattuali delle professioni sanitarie oggi esistenti, che sono ferme al secolo scorso (ad es. l’indennità notturna viene pagata € 2,74 lorde l’ora), con omogeneizzazione rispetto al trattamento economico dei dirigenti sanitari

-Il riconoscimento contrattuale dei professionisti che si occupano di formazione, sia nel comparto, sia come dirigenti,con riconoscimento contrattuale e stabilizzazione di coloro che si trovano da anni assegnati presso le Università con ruoli di didattica, tutoraggio e direzione.

Insomma questo sindacato ci sta piacendo e vogliamo dare a Cesare ciò che è di Cesare.

Cari colleghi chi dorme in democrazia, dice un proverbio, si sveglia in dittatura. 

Ci stanno togliendo tutto, ogni governo che arriva ci toglie qualcosina, rispetto a 20 anni fà guadagniamo molto meno, potere di acquisto ridicolo, però in compenso abbiamo molti più rischi e responsabilità, meno diritti e più doveri. Se non ci uniamo sotto un unica bandiera di categoria rischiamo che da ultima ruota del carro ci ritroveremo a ruota di scorta bucata.

IlPungiglione