NURSING UP BALUARDO DEGLI INFERMIERI  RIVOLUZIONA LA SANITA'

NURSING UP BALUARDO DEGLI INFERMIERI RIVOLUZIONA LA SANITA'

Non è la prima volta che il sindacato degli infermieri interviene con il suo presidente dott. Antonio De Palma in modo deciso e prepotente (in senso positivo) a favore non solo degli infermieri ma di tutto il comparto sanità. 

Già ad aprile in Commissione paritetica avevano chiesto un riconoscimento e valorizzazione della professionalità dei dipendenti. Auspichiamo, disse il presidente del sindacato, il rilancio delle cosiddette competenze avanzate e che il processo di innovazione venga finalmente portato a compimento il più presto possibile per adeguare l’inquadramento degli infermieri a quello vigente negli altri Paesi europei, dove emigrano i nostri giovani professionisti sanitari freschi di laurea, nonostante la drammatica carenza di organico del SSN, che, lo ribadiamo ancora una volta, registra un’emorragia mai sanata di professionisti che ammonterà a breve a circa 90 mila unità”. 

Il 10 maggio scorso una delegazione del sindacato è stata ricevuta in parlamento (a seguito di grosse manifestazione contro il demansionamento da parte del sindacato in tutte le piazze Italiane) ed è stato orgogliosamente,  uno dei principali attori nelle attività di realizzazione del Disegno di Legge, DDL: Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria delle professioni sanitarie di cui alla legge 1 febbraio 2006, n. 43. Modifiche alla legge 3 agosto 2007, n. 1.  nato per iniziativa parlamentare di Sileri con le firme di altri 21 senatori ed al quale Nursing Up ha dato il proprio impulso ed apporto anche nella redazione e presentazione del razionale di presentazione al Parlamento,  consentirà agli infermieri e alle altre professioni sanitarie di svolgere l’attività libero-professionale intramoenia in maniera analoga a quella dei medici.

19/06/2019 sempre il Dott. Antonio De Palma a TGcom24 fù molto duro, chiaro e diretto, a dire che in Italia mancano 30.000 infermieri e altrettanti 30.000 potrebbe uscire con quota 100 o altre modalità. Facendo anche una proposta che fù recepita dal primo governo Conte.

Ecco cosa chiede oggi il Nursing Up al nuovo governo:

Il passaggio alla categoria E

per tutti gli infermieri e per i professionisti sanitari afferenti ai profili sanitari ex lege 42/1999

La libera professione

Le indennità di esclusività

L’introduzione, regolamentazione e retribuzione dell’Istituto delle Consulenze

Le progressioni di carriera per le funzioni esperte, con incarichi strutturati nei ruoli organici delle aziende ed indennità professionale specifica non riassorbibile

La categoria ES per gli specialisti, con incarichi strutturati nei ruoli organici delle aziende

La categoria F per i coordinatori e con previsione di competenze sovraordinate

La revisione delle indennità e dell’ordinamento degli incarichi organizzativi delineati dal Ccnl 23 maggio 2018

Il riconoscimento della competenza acquisita sul campo dagli infermieri e dagli altri professionisti ex legge 42/1999 con le seguenti modalità alternative: – di una indennità di specificità sanitaria pari ad € 400 mensili

La revisione completa delle indennità contrattuali delle professioni sanitarie oggi esistenti, che sono ferme al secolo scorso (ad es. l’indennità notturna viene pagata € 2,74 lorde l’ora), con omogeneizzazione rispetto al trattamento economico dei dirigenti sanitari

Il riconoscimento contrattuale dei professionisti che si occupano di formazione, sia nel comparto, sia come dirigenti, con riconoscimento contrattuale e stabilizzazione di coloro che si trovano da anni assegnati presso le Università con ruoli di didattica, tutoraggio e direzione.

IlPungiglione


 -Firma la nobile petizione organizzata da un gruppo di studenti e colleghi, noi lo abbiamo fatto ci vogliono 10 secondi. Dimostriamo a chi ci vuole divisi che siamo uniti in tutto:   https://www.change.org/p/luigi-di-maio-equiparare-lo-stipendio-dell-infermiere-italiano-a-quello-medio-europeo