Nursing Up ha chiesto in Senato la libera  professione  intramoenia  dei  colleghi  pubblici  dipendenti, analogamente a quanto già avviene per i medici, Chiesto più personale di supporto.

Nursing Up ha chiesto in Senato la libera professione intramoenia dei colleghi pubblici dipendenti, analogamente a quanto già avviene per i medici, Chiesto più personale di supporto.

Abbiamo ricevuto un comunicato dal sindacato degli infermieri, il Nursing Up.
Hanno ottenuto un importante risultato per la professione infermieristica.

Roma, 16/05/2019

Oggetto: DDL: Disposizioni in materia di attività libero-professionale intramuraria delle professioni sanitarie di cui alla legge 1 febbraio 2006, n. 43. Modifiche alla legge 3 agosto 2007, n. 1”.

Informiamo con piacere che, dopo le azioni di protesta contro il demansionamento promosse dal Nursing Up sul territorio nazionale, il giorno 10 maggio u.s. una nostra delegazione è stata accolta in Parlamento.
Guidati dal nostro Presidente siamo stati ricevuti dal Senatore Pierpaolo
Sileri, Presidente della Commissione Igiene e Sanità.
Al Senatore Sileri abbiamo chiesto di adottare senza ulteriore indugio uno
specifico disegno di legge relativo all’attività libero-professionale
degli infermieri pubblici dipendenti e degli altri professionisti sanitari
non medici, provvedimento indispensabile, per quanto ci riguarda, anche per
ridurre il fenomeno del demansionamento.
Abbiamo chiesto di dare impulso alla produzione del DDL che consente
la libera professione intra moenia dei colleghi pubblici dipendenti,
analogamente a quanto già avviene per i medici, mettendo a
disposizione il nostro apporto nella realizzazione del razionale di
presentazione.
Abbiamo quindi sottolineato al Presidente della commissione Sanità l’evidenza
che il sistema sanitario italiano ha raggiunto elevati livelli di criticità sino a
culminare, da giorni ormai, in manifestazioni di protesta in tutte le
regioni da parte degli infermieri.
Abbiamo spiegato che le nostre proteste sono ancora in corso a causa della
grave carenza di operatori di supporto e che, in queste condizioni di disagio
organizzativo, i professionisti sanitari sono costretti a svolgere
funzioni non pertinenti con la loro elevata qualificazione, in tal modo
mettendo in serio pericolo il diritto del cittadino ad avere un’assistenza
infermieristica di livello adeguato.
Come sindacato abbiamo preavvisato che, in assenza di interventi
risolutivi, le contestazioni degli infermieri sono destinate a
continuare perché in alcune aziende si è arrivati addirittura sul punto di
immaginare, ed in qualche caso sfortunato ad operare di fatto, la sostituzione
di tale professionista con svariate altre figure di supporto, mettendo così in
discussione la qualità di un sistema di prestazioni complesso e delicato come
quello sanitario, ma anche vessando dignità professionale e le potenzialità degli
operatori interessati.
Il 14 maggio u.s., il Disegno di Legge oggetto dei nostri colloqui ha visto la luce, con un consistente numero di parlamentari sottoscrittori. Questo gli conferisce una impronta autorevole e lascia ben sperare per un iter tempestivo.  Il provvedimento è stato rubricato in Senato con il numero attuale “1284” (Cofirmatari i Senatori: Maria Domenica Castellone, Emanuele Dessi’, Agnese Gallicchio, Gabriele Lanzi, Arnaldo Lomuti, Luisa Angrisani, Sergio Romagnoli, Alberto Airola, Giuseppe Pisani, Alessandra Maiorino, Gianluca Castaldi, Nicola Morra, Iunio Valerio Romano, Gianmauro Dell’Olio, Giulia Lupo, Simona Nunzia Nocerino, Rossella Accoto, Cinzia Leone, Sabrina Ricciardi, Elisa Pirro, Elio Lannutti). 

Per ora diamo atto al senatore Sileri di aver tenuto fede all’impegno
assunto in delegazione e di aver compiuto un primo importante passo
in risposta alle richieste degli infermieri ed alle nostre azioni di
protesta.
Ora bisognerà mettere in cantiere provvedimenti che, ad adiuvandum del DDL
in itinere, estendano senza indugio l’indennità di esclusività (quella
che i medici già percepiscono) sia agli infermieri che alle altre
professioni sanitarie.
Il Presidente della Commissione Sanità del Senato ha anche assicurato la
delegazione del Nursing Up riguardo al proprio impegno ad individuare
un percorso celere per il DDL, ad esempio sostenendone
l’attribuzione in sede deliberante.
Ci riserviamo di inviare il testo del DDL con il relativo razionale di presentazione
al Parlamento non appena ne sarà resa disponibile la versione ufficiale.

Lunga vita al Nursing Up
Nursing Up 


-Firma la nobile petizione organizzata da un gruppo di studenti e colleghi, noi lo abbiamo fatto ci vogliono 10 secondi. Dimostriamo a chi ci vuole divisi che siamo uniti in tutto:   https://www.change.org/p/luigi-di-maio-equiparare-lo-stipendio-dell-infermiere-italiano-a-quello-medio-europeo