Riconoscimento economico e giuridico per professioni sanitarie non mediche

Riconoscimento economico e giuridico per professioni sanitarie non mediche

Finalmente dopo decenni di mortificazioni, qualcuno che difende infermieri e professioni sanitarie non mediche ex legge 42/99 possono finalmente ottenere il riconoscimento, sia economico, sia giuridico che si meritano.

Ragazzi non dobbiamo avere paura di chiedere quello che ci spetta di diritto. In altre nazioni civili europee già accade che l’infermiere e altri professionisti siano riconosciuti economicamente a pari dei medici. Noi abbiamo rischi e responsabilità altissime e in molti casi per niente inferiori ai medici. Si rischiano le denunce, i risarcimenti, salviamo delle vite, perché dovremmo avere paura di chiedere più soldi ?

Questo sindacato, il Nursing Up ci sta lanciando a tutti una mano, cogliamola, aiutiamoli e se ci dovesse tradire si fa in tempo a tornare indietro. A noi del Pungiglione, che siamo un gruppo di infermieri, fisioterapisti, oss, psicologi, etc, la proposta lanciata dal presidente De Palma è piaciuta tantissimo e abbiamo deciso di appoggiarli nel nostro piccolo. Chiediamo anche a voi di farlo, non abbiamo nulla da perdere.

Ecco la proposta lanciata dal presidente del Nursing Up:

Il presidente degli infermieri, il Dott. Antonio De Palma:
Il contratto è lo strumento attraverso il quale gli infermieri e le altre professioni sanitarie non mediche ex legge 42/99 possono finalmente ottenere il riconoscimento, sia economico, sia giuridico, della loro elevata qualificazione professionale. Le nostre richieste di avanzamento si muovono partendo dall’attuale struttura contrattuale, ma i tempi sono ormai maturi per l’introduzione di un ordinamento contrattuale analogo a quello dei dirigenti medici. Riteniamo che oggi ci siano tutte le condizioni per farlo”.
E in ogni caso il nuovo contratto, indipendentemente dalla struttura che la commissione paritetica deciderà di attribuirgli, dovrà dare conto del doveroso passaggio in posizione sovraordinata di tutti gli infermieri e degli altri professionisti sanitari che ne hanno titolo, affinché si operi una completa revisione sotto il profilo ordinamentale e remunerativo di tali qualifiche per lungo tempo sottostimate.
Due nuove categorie contrattuali, la E e la F, oppure un archetipo contrattuale analogo a quello della dirigenza medica, siamo pronti a discutere su un fronte o sull’altro, purchè si riconosca ai professionisti sanitari l’evoluzione legislativa degli ultimi decenni.

Nursing Up chiede:

  • Il passaggio alla categoria E per tutti gli infermieri e per i professionisti sanitari afferenti ai profili sanitari ex lege 42/1999

  • La libera professione

  • Le indennità di esclusività

  • L’introduzione, regolamentazione e retribuzione dell’Istituto delle Consulenze

  • Le progressioni di carriera per le funzioni esperte, con incarichi strutturati nei ruoli organici delle aziende ed indennità professionale specifica non riassorbibile

  • La categoria ES per gli specialisti, con incarichi strutturati nei ruoli organici delle aziende

  • La categoria F per i coordinatori e con previsione di competenze sovraordinate

  • La revisione delle indennità e dell’ordinamento degli incarichi organizzativi delineati dal Ccnl 23 maggio 2018

  • Il riconoscimento della competenza acquisita sul campo dagli infermieri e dagli altri professionisti ex legge 42/1999 con le seguenti modalità alternative: – Il diritto di ogni professionista, dopo il quinto anno di servizio senza demerito, di ottenere un tributo alla particolare competenza acquisita, attraverso una indennità di competenza professionale specifica, di tipo fisso e ricorrente, integrata annualmente in sede di contrattazione decentrata– Il riconoscimento, analogamente a quanto già accade per i medici, di una indennità di specificità sanitaria pari ad € 400 mensili, strumento attraverso il quale si dà atto e si valorizzano le profonde differenze delle professioni sanitarie rispetto agli altri dipendenti della Pubblica Amministrazione

  • La revisione completa delle indennità contrattuali delle professioni sanitarie oggi esistenti, che sono ferme al secolo scorso (ad es. l’indennità notturna viene pagata € 2,74 lorde l’ora), con omogeneizzazione rispetto al trattamento economico dei dirigenti sanitari

  • Il riconoscimento contrattuale dei professionisti che si occupano di formazione, sia nel comparto, sia come dirigenti, con riconoscimento contrattuale e stabilizzazione di coloro che si trovano da anni assegnati presso le Università con ruoli di didattica, tutoraggio e direzione.

Pungilgione


Fonte: LaPaginadiNursingUp


-Firma la nobile petizione organizzata da un gruppo di studenti e colleghi, noi lo abbiamo fatto ci vogliono 10 secondi. Dimostriamo a chi ci vuole divisi che siamo uniti in tutto:   https://www.change.org/p/luigi-di-maio-equiparare-lo-stipendio-dell-infermiere-italiano-a-quello-medio-europeo  
http://www.pungiglione.it/blog/infermieri-intramoenia-e-attivita-libero-professionale-a-pari-dei-medici
http://www.pungiglione.it/blog/25000-assunzioni-infermieri-e-libera-professione