Sblocco del turnover e infermieri mal remunerati

Sblocco del turnover e infermieri mal remunerati

Giulia Grillo, il ministro della sanità, annuncia l’emendamento in arrivo per far cadere il blocco del turnover. 

Ricordiamo che il blocco del turnover è una grande genialata voluta dall’ora governo Berlusconi che ha portato migliaia di professionisti sull’orlo dell’esasperazione con decenni di precariato con tutte le conseguenze a seguire. Dalla povertà (nessuno affitta una casa a un precario con contratto a 2 mesi o sei) all’ instabilità, al futuro incerto ( si lamentavano che gli Italiani non facessero figli…chi sa perchè ?). Successivamente altri luminari dissero che il precario è bello, cambiare è bello e che non ci si annoia. Discorsi e idee in cui si evince che questi personaggi di vita reale sanno e sapevano ben poco...e che vivono in un mondo dorato tutto loro...

Il ministro ha spiegato che dopo 15 anni di sacrifici abbiamo raggiunto un risultato storico, che permetterà come dice la costituzione, una sanità a disposizione di tutti.

Qualche dubbio in merito è stato avanzato dal presidente del sindacato degli infermieri, il Dott. Antonio De Palma.

Il provvedimento non indica come saranno suddivise le risorse in relazioni alle qualifiche professionali, il personale sarà assunto in maniera equilibrata ? Tenendo conto delle reali esigenze del territorio ? Questo provvedimento riuscirà a soddisfare una categoria come quella degli infermieri che da decenni sostiene con i suoi sacrifici il SSN ?

Oppure è stato concepito come una forma compensativa per rispondere alle pressioni proveniente da ogni dove ? Gli infermieri pretendono efficienza ed efficacia da parte delle istituzioni e non il solito contentino. Servono misure nette e strutturali urgenti.

Noi del pungiglione aggiungiamo anche che serve portare l’infermiere nella giusta posizione che merita, perchè quando si parla di retribuzione lo si colloca tra dipendenti e operai... quando si parla di fargli sostenere il SSN con i propri sacrifici lo si elogia come dottore, professionista autonomo collocandolo tra i dirigenti e i quadri (con tutti i rischi, doveri, responsabilità che ne derivano).

Gli infermieri per troppi decenni hanno  evitato, senza riconoscimenti alcuno, che crollasse il SSN, riuscendo a fargli mantenere standard di un grande paese che onestamente la classe politica degli ultimi 20 anni non ha meritato di avere. Adesso è arrivato il momento per questi professionisti di raccogliere i frutti che hanno seminato.

Il Pungiglione


FIRMA LA PETIZIONE PER CHIEDERE DI EQUIPARARE STIPENDIO INFERMIERI ITALIANO CON QUELLO EUROPEO

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